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Genesis Day Surgery

I percorsi di procreazione medicalmente assistita

Che cosa sono, quali tecniche esistono e come si svolge un percorso nel nostro centro di Caserta. Con il tempo necessario per capire, prima di ogni decisione.

Di che cosa parliamo

Che cos’è la procreazione medicalmente assistita

Con procreazione medicalmente assistita si indica un insieme di tecniche che intervengono, in modi e con gradi di complessità diversi, sull’incontro tra ovocita e spermatozoo. Non esiste un percorso unico: esistono situazioni cliniche differenti, a cui corrispondono indicazioni differenti.

Per questo il punto di partenza non è la tecnica, ma la storia della coppia. Prima si ricostruisce il quadro clinico, poi si valuta insieme al medico quale strada abbia senso percorrere.

Le pagine di questo sito hanno una funzione informativa: servono a orientarsi e ad arrivare al colloquio con le idee più chiare. Non sostituiscono in alcun modo la valutazione medica.

Le tecniche

Le tecniche che utilizziamo

Una descrizione generale, utile a orientarsi. Quale sia indicata nel singolo caso lo stabilisce il medico dopo la valutazione clinica.

Tecnica di primo livello

Inseminazione intrauterina

È la tecnica meno complessa tra quelle di procreazione medicalmente assistita. La fecondazione avviene all’interno del corpo della donna: il liquido seminale, dopo essere stato preparato in laboratorio, viene introdotto direttamente nella cavità uterina nel periodo individuato come più favorevole.

Essendo una procedura di primo livello, viene presa in considerazione in situazioni cliniche specifiche, che il medico valuta caso per caso durante il percorso diagnostico.

Tecnica di secondo livello

FIVET — Fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni

Con la FIVET l’incontro tra ovocita e spermatozoo non avviene nel corpo della donna, ma in laboratorio. Il percorso prevede una fase di stimolazione ovarica, il prelievo degli ovociti e la loro messa a contatto con gli spermatozoi in un ambiente controllato.

Gli embrioni che si sviluppano vengono osservati dai biologi e, nei tempi indicati dal medico, si procede al trasferimento in utero. Ogni passaggio viene spiegato alla coppia prima che avvenga.

Tecnica di secondo livello

ICSI — Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo

La ICSI condivide con la FIVET l’impostazione generale del percorso, ma cambia il momento della fecondazione: un singolo spermatozoo viene selezionato e introdotto direttamente all’interno dell’ovocita, con l’ausilio del microscopio.

È una tecnica che il medico può prendere in considerazione in presenza di determinate condizioni cliniche, valutate durante gli accertamenti che precedono il percorso.

Il percorso

Come si svolge

I passaggi generali di un percorso. I tempi e le modalità dipendono sempre dalla situazione clinica e vengono definiti dal medico.
  1. Il colloquio conoscitivo

    Il primo incontro serve a conoscersi. Si ascolta la storia della coppia, si guardano gli esami eventualmente già svolti e si spiega come funziona un percorso di procreazione medicalmente assistita.

  2. La valutazione clinica

    Segue la fase degli accertamenti, definita dal medico in base alla situazione specifica. Serve a ricostruire un quadro completo prima di qualsiasi decisione.

  3. L’indicazione del percorso

    Alla luce del quadro clinico, il medico illustra alla coppia quale percorso ritiene indicato e per quali ragioni, insieme a ciò che comporta. La decisione viene presa insieme, con il tempo necessario.

  4. L’accompagnamento

    Durante tutte le fasi la coppia ha un riferimento a cui rivolgersi per dubbi e domande. Nessun passaggio viene affrontato senza averlo prima compreso.

Domande frequenti

Domande sul percorso

Come si capisce quale tecnica è indicata?

PLACEHOLDER — L’indicazione non si stabilisce a priori: emerge dalla valutazione clinica della coppia. Il medico illustra le ragioni della scelta durante il colloquio, insieme alle caratteristiche del percorso.

Bisogna arrivare al primo colloquio con degli esami già fatti?

PLACEHOLDER — Da confermare con la segreteria: non è necessario, ma se la coppia ha già svolto accertamenti è utile portarli, anche se non recenti.

Il percorso si svolge tutto nella sede di Caserta?

PLACEHOLDER — Da verificare e descrivere con precisione: quali fasi si svolgono in sede e come è organizzata l’attività di laboratorio.

È possibile parlare con il medico prima di decidere?

PLACEHOLDER — Il colloquio conoscitivo serve esattamente a questo: capire, fare domande e prendersi il tempo di riflettere prima di qualsiasi decisione.

Parliamone di persona

Un colloquio conoscitivo serve a fare chiarezza: ascoltiamo la vostra situazione e vi spieghiamo quali percorsi esistono, senza impegno.